L’IMPORTANZA DEI DAE SUI LUOGHI DI LAVORO
L’IMPORTANZA DEI DAE SUI LUOGHI DI LAVORO

Il 5% degli arresti cardiaci si verifica sui luoghi di lavoro, oltre 70 lavoratori alla settimana, in Italia, sono colpiti da arresto cardiaco mentre si trovano sul posto di lavoro.

LA LEGGE COSA CI DICE?
LA LEGGE COSA CI DICE?

Legge n.120 del 3 aprile 2001 ha esteso l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) anche al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attivita’ di rianimazione cardio-polmonare. Il Decreto 24 aprile 2013 ha definito quali sono le attività che hanno l’obbligo di tenere nei propri locali un DAE

CAMPO DI APPLICAZIONE
CAMPO DI APPLICAZIONE

• Società sportive professionistiche
• Società sportive dilettantistiche

L’OBBLIGO DEL DAE SI ESTENDE A :
L’OBBLIGO DEL DAE SI ESTENDE A :

• Strutture operanti nel sistema di emergenza sanitario extraospedaliero;
• Ambulanze deputate alle funzioni di trasporto sanitario e trasporto sanitario semplice;
• Servizi delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, accreditate o autorizzate;

L’OBBLIGO DEL DAE SI ESTENDE A :
L’OBBLIGO DEL DAE SI ESTENDE A :

• Strutture sanitarie (ambulatori) e territoriali (studi medici, ambulatori dentistici, ecc.).

Il defibrillatore semiautomatico (spesso abbreviato con DAE, defibrillatore automatico esterno, o AED, automated external defibrillator) è un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere tramite l’erogazione di una scarica elettrica aritmie maligne responsabili dell’arresto cardiaco quali la fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare.

 

Un defibrillatore semiautomatico determina automaticamente se per il ritmo cardiaco che sta analizzando sia necessaria una scarica e, se essa è necessaria, seleziona sempre in modo automatico il livello di energia necessario. L’utente che lo manovra non ha la possibilità di forzare la scarica se il dispositivo segnala che questa non è necessaria.

Una volta acceso, l’apparecchio chiederà di collegare le placche (elettrodi) al paziente e di inserire lo spinotto degli elettrodi nell’apposito connettore. Una volta fatto ciò, il defibrillatore effettuerà l’analisi del paziente, indicando, durante tale fase, di non toccare la persona vittima del malore. A quel punto, se riconosce un battito anche debole, dirà che la scarica non è consigliata e richiederà di controllare la respirazione. Se riconosce un ritmo cardiaco defibrillabile come fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare lo segnalerà e consiglierà di scaricare. Se invece il cuore non batte, o viene rilevato un ritmo non defibrillabile, dirà che la scarica non è consigliata e di riprendere le manovre di rianimazione cardiopolmonare.


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